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Alex Britti
Biografia: Blues,
jazz, pop: tre parole e una chitarra, questo è Alex
Britti.
Nato a Roma in un torrido ferragosto del 1968, Alex viene
travolto dall'amore per la chitarra alla tenera età di otto
anni. Appena diciassettenne, è già in giro per la penisola a
suonare blues con la sua band. Grazie a una tecnica
sopraffina, in breve tempo la sua presenza viene richiesta
dai più importanti festival blues italiani.
Si esibisce in oltre cento concerti insieme al musicista
americano Louisiana Red, imponendosi come chitarrista
d'elezione dei maggiori bluesman che vengono a suonare in
Italia: Paul Jones, Buddy Miles, Billy
Preston e nel 1990 inizia a collaborare con Rosa King,
accompagnandola in tutta Europa. In questa prima parte della
sua carriera il clou delle sue performance sono le
apparizioni alla festa romana del 1° maggio, edizioni 1994 e
1995.
Ma Britti tenta in contemporanea anche altre strade
espressive: suona e recita nelle due edizioni dello
spettacolo teatrale "Radio Estetica" di Franco Bertini.
Sempre nel 1995 partecipa da solista come ospite fisso al
programma Generazione X. Tra il 1996 e il 1997 si dedica
alla stesura di colonne sonore: quella di "Uomini Senza
Donne" (di Angelo Longoni, con la coppia Alessandro Gassman/Gianmarco
Tognazzi) e "Stressati" (di Mario Capelloni, sempre con
Tognazzi).
Ma la conversione-pop non si fa attendere: l'intento è
quello di vivere di luce propria, proponendo idee personali
e originali a qualche casa discografica. La grande occasione
arriva nel 1996 quando la Universal Music lo mette sotto
contratto licenziando due singoli: "Quello Che Voglio"
e "Solo Una Volta (O Tutta La Vita)". Quest'ultimo
brano, in particolare, attira con la sua orecchiabilità
l'attenzione dei programmatori radiofonici, diventando una
delle hit dell'estate '98.
Qualche mese dopo viene pubblicato l'album di debutto "It.Pop",
un'offerta variopinta di suoni e idee di grande impatto e
successo. Il coinvolgimento di Britti nel progetto è totale:
autore ed esecutore di tutti i brani, è anche il produttore
del disco, che viene registrato a Roma e mixato a Milano. "It.Pop"
viene eletto dalla critica "miglior debutto dell'anno"
(referendum di Musica & Dischi) e Alex si aggiudica il disco
di platino grazie alla vendita di 200.000 copie, una cifra
astronomia per il mercato italiano.
Sono anni di grandi soddisfazioni per l'ormai ex bluesman
Britti: la sua partecipazione all'edizione 1999 del Festival
di Sanremo con la ballata "Oggi Sono Io" viene
premiata con il primo posto nella categoria Nuove Proposte e
con un'unanime acclamazione da parte di pubblico e critica,
che la indicano come miglior brano in assoluto. Dopo appena
un mese un altro alloro: riceve al P.I.M. (Premio Italiano
della Musica) il riconoscimento quale miglior artista
esordiente per il 1998. Il disco di debutto viene ristampato
con l'aggiunta del pezzo sanremese e del singolo "Mi
Piaci".
Nel 2000, dopo una tournée nazionale e l'esibizione al
Pavarotti International, Britti pubblica il suo secondo
album, "La Vasca", anticipato dal singolo "Una Su
1.000.000". E' una collezione di brani allegri e
melodici, rivolti a un pubblico eterogeneo. Il successo
commerciale è immediato, cosa che gli consente di rischiare
qualcosa in più. Si presenta così a Sanremo 2001 con "Sono
Contento", un brano difficile, ma valido, che costituirà
la spina dorsale delle sue performance nel PalaVasca Tour
che partirà qualche giorno più tardi. Il concerto clou si
svolge allo stadio Olimpico di Roma, dove si esibisce
davanti a 20.000 fan in delirio.
Dopo un 2002 sabbatico, durante il quale si concede il
piacere intimista di suonare in piccoli club in giro per
Europa, Alex ritorna alla grande a Sanremo 2003 con "7000
Caffè", una canzone godibile e ritmata che gli fa
conquistare la seconda piazza nella prestigiosa kermesse
ligure. Il pezzo apre anche il suo terzo album "3",
che sulla scia dei successi sanremesi non tarda a riscuotere
consensi e apprezzabili risultati di vendita.
Alle soglie dell'estate 2005 Alex Britti ritorna sulle scene
con un singolo, "Prendere O Lasciare", che parla di
una storia d'amore ormai finita. Il CD della canzone,
scritta, prodotta e arrangiata interamente dal cantante
romano, contiene anche una versione acustica dello stesso
brano. Finita l'estate, arriva anche l'album completo - "Festa",
composto da 12 canzoni, fra cui una strumentale, in cui
Britti può sfoderare tutto il suo talento pop e le sue
radici blues – e un tour a tappeto lungo la penisola.
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