In 12000 a Londra per Kylie Minogue
A Liverpool, Newcastle, Belfast, Glasgow ed Edimburgo la maggior parte delle manifestazioni del Regno Unito per l’ultimo dell’anno sono state annullate a causa del maltempo. A Londra è andata meglio. Ma, anche se il maltempo avesse colpito la capitale britannica, probabilmente lo show di Kylie Minogue si sarebbe tenuto ugualmente. Questa perlomeno l’opinione del “Times”, che commenta in termini entusiastici l’esibizione di ieri sera della cantante australiana. In un bizzarro ribaltamento di ruoli, “Metro” usa invece toni più misurati -ma comunque molto positivi. Piume, un trionfo di piume colorate, cinque cambi di costume di scena, uomini seminudi sul palco della Wembley Arena per uno show iniziato con una “standing ovation con boato” ancor prima della prima nota. E, quando inizia la musica, il pubblico si scatena. Si parte con “Better the devil you know” e, passando per “In your eyes”, “For shocked”, “What do I have to do”, “Confide in me”, “Tears on my pillow”, si attraversa la sua “fase imperiale degli anni Ottanta” con “Locomotion”, “Hand on your heart” e “I should be so lucky” per planare su una glaciale “Can’t get you out of my head” ed andare sulla fine con “Celebration”. In mezzo, fantasie e suggestioni: ecco un’immagine vagamente anni Trenta, alla Dietrich, spezie mediorientali, ricordi di Studio 54 ed Andy Warhol. Un trionfo.
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