È la splendida città di Siena, a dare i natali a Gianna, il 14 giugno 1956. Come ogni suo concittadino, cresce con l’ossessione del Palio, tifando a squarciagola per la Contrada Dell’Oca. Frequenta il liceo scientifico e studia pianoforte al Conservatorio Luigi Boccherini di Lucca, che lascia nel 1974, prima di sostenere l’esame dell’ottavo anno. L’anno successivo si trasferisce a Milano, dove studia composizione con Bruno Bettinelli: è autodidatta nella chitarra – che suona con vocazione punk – e nel canto, che affina negli anni grazie all’impostazione di un’insegnante bulgara e alle lezioni presso una terapista vocale di Londra. La leggendaria etichetta italiana Dischi Ricordi le offre un contratto discografico e il 1976 vede la luce il suo album d’esordio, "Gianna Nannini".
Il suo secondo sforzo in studio, "Una Radura", è frutto della sua esperienza di collaborazione con la PFM e di contatto con la scena rock-jazz milanese, mentre "California" nasce dalla scoperta del rock a stelle e strisce tipico della famosa Orange County. Con il singolo "America" (1980), la Nannini ottiene per la prima volta una posizione in classifica: la canzone diventa un classico dei suoi concerti, rappresentandone in pieno la grinta e l’energia.
Il 1981 vede l’artista in piena attività: prima alle prese con la colonna sonora di "Sconcerto Rock", un film di Luciano Mannuzzi; poi intenta a produrre un altro album, "G.N.", con l’aiuto del musicista-compositore dell’avanguardia milanese, Roberto Cacciapaglia; infine il primo contatto con Peter Zumsteg, manager di portata internazionale che starà a lungo al suo fianco.
I
gloriosi anni Ottanta
Dalla sua collaborazione con Conny Plank
(produttore della crème de la crème degli
anni ’80, come Kraftwerk, Ultravox,
Eurythmics, Daf e Devo) nasce "Latin
Lover", il quinto album, pubblicato nel
1982. Il suo legame con il mondo del cinema
si rafforza quando, nel 1983, interpreta
Titania in "Sogno Di Una Notte D’Estate" di
Gabriele Salvatores, per il quale firma
anche una parte della colonna sonora. La sua
natura di live-rocker la porta a performance
insieme ai Police in Germania e a Kid Creole
& The Coconuts e Little Steven al Rockpalast
di Essen.
Trainato dal singolo "Fotoromanza" –
destinato a vincere il Festivalbar, Vota la
Voce e il Telegatto d’Oro, accompagnato da
un video che porta la firma di Michelangelo
Antonioni – esce "Puzzle" (1984) a
cui segue una serie di concerti europei che
riscontrano un grande successo. In Italia,
la forza dirompente di Gianna si fa sentire
di fronte a trecentomila spettatori in
quaranta date. Da quella tournée nasce il
suo primo disco live, insieme a The
Primadonnas, intitolato "Tutto Live".
Instancabile, la rocker toscana produce il
suo sesto LP, "Profumo", che esce in
tutta Europa nel 1986. Poi, il 1° maggio
1987, una data storica: insieme a Sting
e Jack Bruce canta una selezione di brani di
Bertold Brecht e Kurt Weill alla
Schauspielhaus di Amburgo, di fronte a una
platea gremita. Lo show viene trasmesso
dalla Rai e da diversi canali televisivi
europei: il successo di critica e di
pubblico risuona in tutto il Vecchio
Continente. Intanto "Profumo", a dodici mesi
dalla sua uscita, si conferma come il suo
maggior successo discografico: doppio
platino in Italia, disco d’oro in Germania e
disco di platino in Svizzera e Austria.
Gianna è inarrestabile: a ottobre, al
World Popular Song Festival di Tokyo – dove
riceve il Premio d’Oro – viene presentato in
anteprima mondiale l’inedito "I Maschi",
prodotto da Armand Volker, a cui segue la
compilation "Maschi e Altri", la prima
raccolta di successi che vende ben oltre un
milione di copie in Europa e rimane il suo
maggior successo discografico anche a
distanza di due decadi.
Nel 1988, sulla scia "Hey Bionda", viene
pubblicato "Malafemmina": undici canzoni
realizzate in co-produzione con Alan Moulder
(fautore del sound alternative-grunge
di Jesus and Mary Chain, Smashing Pumpkins,
Nine Inch Nails). Un anno dopo,
l’instancabile Gianna è in studio a
registrare "Un'Estate Italiana",
pezzo cantato e scritto insieme a Edoardo
Bennato con la produzione di Giorgio Moroder,
che sarà la sigla dei Mondiali di Calcio
Italia ’90: le royalties sui diritti
d’autore del testo vengono devolute ad
Amnesty International.
La
fama e l'impegno
La fama internazionale la avvicina a Dave M.
Allen (produttore dei Cure) che si mette
alla regia artistica del suo nuovo album, "Scandalo"
(luglio 1990). Subito dopo la sua uscita,
Gianna conferma la sua caratteristica
portata d’urto come animale da palco
riempiendo diversi stadi europei. La tournée
continua trionfale per tutto il 1991, quando
la Nannini arriva in Italia (dopo 7 anni di
assenza dagli stage di casa nostra): ne
consegue la realizzazione di un album dal
vivo e di un long-form video, "Giannissima",
che documenta tutta la sua energia e
popolarità.
Dopo un anno di gestazione, nel 1993 esce "X
Forza E X Amore", registrato fra Milano
e Londra: l’impatto dell’album è tale che
per un’intera giornata il network
radiofonico >Radio Italia cambia il proprio
nome in Radio Baccano, titolo del primo
singolo tratto dal disco. La canzone, nel
rap finale, vede la partecipazione
straordinaria di Jovanotti. L’Extravaganza
Club Tour, organizzato usando esclusivamente
energia solare, segna l’inizio della sua
collaborazione con gli attivisti di
Greenpeace.
L’impegno sociale della Nannini si accentua
l’anno successivo con un concerto di
solidarietà per gli immigrati, tenutosi
negli studios di Cinecittà, al quale
partecipano Pino Daniele, Jovanotti e Luca
Carboni. Non soddisfatta pienamente del
fatto di essere l’unica 'rockstar con le
palle' del Belpaese, Gianna si laurea in
filosofia (dopo 14 anni fuori corso, ma con
la lode) mentre prepara "Dispetto",
l’ennesimo long-playing che viene pubblicato
nel 1995 e presentato al pubblico dal
singolo "Meravigliosa Creatura".
Il 4 luglio il suo attivismo con
Greenpeace la porta a un atto estremo:
insieme a un gruppo di manifestanti, si
arrampica su un balcone di Palazzo Farnese a
Roma, sede dell’ambasciata francese, e
improvvisa un concerto di protesta contro la
decisione del governo transalpino di
riprendere gli esperimenti nucleari
nell’atollo di Mururoa. Poi, concerti
‘standard’ e la decisione di pubblicare
un’antologia, "Bomboloni – The Greatest
Hits Collection" che compare in tutti i
negozi nell’agosto 1996, anticipando
l’avvento di materiale nuovo, racchiuso in "Cuore"
(1998), prodotto da Fabrizio Barbacci (Ligabue,
Negrita). Il tour a supporto del nuovo,
emozionale disco si conclude trionfalmente a
Torino quando, il 31 dicembre 1999, Gianna
suona di fronte a 500 mila persone mentre
celebra la nascita del Nuovo Millennio.
Tra alti e bassi
E il Nuovo Millennio sembra presentarsi
sotto i migliori auspici, portando alla
realizzazione della colonna sonora di "Momo
Alla Conquista Del Tempo", il film
d’animazione di Enzo d’Alò e al ritorno alla
collaborazione con Armand Volker per un
nuovo album di inediti.
A quattro anni da "Cuore", Gianna ritorna
nella primavera 2002 con un "Aria", una
collezione di tredici canzoni scritte con
l'autrice Isabella Santacroce. Con questo
lavoro l’artista tenta una grintosa
escursione fuori dagli schemi, riuscendo a
fondere il rock melodico mediterraneo con un
pop-rock elettronico molto moderno. Prodotto
da Armand Volker e da Peter Zumsteg, l’album
viene anticipato dal singolo "Uomini A
Metà".
Dopo le sue apparizioni negli show
televisivi più seguiti, la Nannini dà inizio
al tour estivo con un concerto inaugurale –
a fine maggio – presso la Cavea
dell’Auditorium Parco della Musica di Roma.
Nel 2004 l'artista senese pubblica "Perle",
un'antologia dei migliori successi
riarrangiati dal producer Christian Lohr,
con la partecipazione del Solis String
Quartet. Non è un 'best of', lei lo
definisce "un disco di cover di me stessa",
salvo una versione di "Amandoti" dei CCCP.
La Nannini e il suo rock sembrano comunque
avere dato già il meglio di sé e non sono
più al centro dell'attenzione mediatica come
nel decennio precedente. Gianna va comunque
avanti, crede sempre nell'impegno personale
in prima linea e compie due viaggi a Bagdad,
per toccare con mano la tragica situazione
irachena post 11 settembre. In questo
periodo ha problemi di equilibrio: sarà la
pratice del Tai Chi a farle ritrovare la
serenità.
Continuano le esibizioni live, dal Festival
della Taranta a Melpignano a quello di
Montreaux. Nel luglio 2005 esce "Io",
l'autobiografia della Nannini dall'infanzia
a Siena ai viaggi a Bagdad; nel frattempo
partecipa come guest star a "Sanctuary",
nuovo album di Alexander Hacke degli
Einsturzende Neubauten. I tempi sono maturi
per tornare in studio e lavorare al nuovo
album: annunciato dal singolo “Sei
nell’anima”, a gennaio 2006 esce "Grazie",
prodotto dalla stessa autrice in
collaborazione con Will Malone (Madonna,
Iron Maiden).




