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Hard-Fi
Biografia: Dalle
frustrazioni di provincia ai vertici delle classifiche: la
band britannica che ha ridato voce ai working class
heroes.
È il 2002 quando Richard Archer, reduce dalla
fallimentare esperienza della band Contempo e dalla morte
del padre, si rifugia nella desolata e noiosissima (a detta
sua) natia Staines, sobborgo del Middlesex alle porte
Londra.
Senza un lavoro e a corto di soldi, Archer decide di
riprovarci e mette insieme un nuovo gruppo. Con lui ci sono
altri desperados dell'Ufficio di Collocamento di
Staines: il batterista Steve Kemp, il chitarrista
Ross Phillips e il bassista Kai Stephens.
Il nome, Hard-Fi, è presto trovato, e messe insieme
300 sterline i quattro affittano uno spazio industriale come
studio e comprano un computer di seconda mano. Le canzoni,
scritte da Archer nell'ultimo e difficile periodo, ci sono.
Non resta che fare un disco.
Detto, fatto: con i pochi mezzi a disposizione il quartetto
autoproduce e registra "Stars Of CCTV" e senza un
contratto e un manager, parte dal basso esibendosi in
piccoli locali e distribuendo come può il proprio disco.
Realizza anche il video di un pezzo, "Cash Machine",
(poi diventato il primo singolo), che li ritrae mentre
suonano a dieci metri dalla pista di atterraggio
dell'aeroporto di Heatrow. Proprio come gli U2 in "Beautiful
Day": peccato che Archer e soci avessero scavalcato le
recinzione dell'aeroporto senza chiedere il permesso a
nessuno.
I concerti, nel frattempo, si susseguono con grande successo
e il nome della band circola con sempre più insistenza negli
ambienti discografici, fino a quando, a fine 2004, si fa
aventi l'Atlantic Records che li mette sotto contratto e
l'estate che segue pubblica su più vasta scala "Stars Of
CCTV".
La capacità di mescolare chitarre rock, sfrontatezza punk,
sonorità ska, reggae e dub, senza disdegnare chiare
influenze house, non ci mette molto a conquistare stampa e
pubblico inglesi. Da più parti vengono definiti come i nuovi
Clash, soprattutto per la capacità di raccontare con
un linguaggio semplice e diretto (anche a livello musicale)
le difficoltà e le frustrazioni delle classi più umili e
della provincia britannica da cui provengono ("Cash Machine",
ad esempio, parla di un tizio che rimane senza soldi e mette
in cinta per errore la propria ragazza).
Il tour che segue segna il tutto esaurito ovunque, e il
disco raggiunge presto le 450.000 copie entrando nella Top
Ten d'oltremanica: il miglior biglietto da visita in
previsione della pubblicazione del disco nel resto d'Europa
e in Nord America, che avviene nel febbraio 2006.
www.mtv.it
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