PS3 cronaca del lancio in Giappone
Tutto esaurito. Davanti ai negozi di Akihabara, il quartiere tecnologico di Tokyo, le lunghe file di giocatori che, accampati in strada, attendono l’apertura mattutina, segnalano ai passanti che finalmente è arrivato l’11 novembre. A cinque anni dal modello precedente, PlayStation 3 ha esordito questa notte in Giappone, e il rito di attesa per la nuova console, un classico per il mercato orientale, si è prevedibilmente ripetuto. Circa 80 mila le unità vendute in poche ore, molte delle quali prenotate dagli appassionati con mesi di anticipo, in alcuni casi assegnate tramite vere e proprie lotterie. Oscillanti i prezzi, tra i 49.980 e i 60.000 yen (dai 330 ai 400 euro), a seconda del modello di console. Qualcuno è tornato a casa con la versione base, pensata da Sony per i giocatori meno esigenti, molti altri hanno optato per la Premium, dotata di hard disk più capiente, funzioni Wi-Fi, lettore di card e altri optional. Moltissimi, a quanto pare, sono invece usciti dai negozi a mani vuote. A partire dal pomeriggio di ieri, alcuni blogger specializzati avevano già cominciato a riportare la situazione davanti ai principali negozi di elettronica, segnalando file di centinaia di persone (foto: Kotaku). Ieri sera, il sito della BBC pubblicava i messaggi giunti in redazione dagli stessi giocatori in attesa in tutto il Giappone.
Inizia così, con una lunga coda di fedelissimi, il confronto con Microsoft e il suo Xbox 360 per il controllo del mercato dei videogiochi di nuova generazione. Una sfida che Sony giocherà sul campo dell’alta definizione, data la compatibilità di PlayStation 3 con gli ultimi televisori Full HD (1080i/1080p), ma anche su quello del Blu-Ray, il nuovo formato utilizzato per i videogiochi e i film, da contrapporre all’HD-DVD supportato da Microsoft. Senza dimenticare i videogiochi, naturalmente. Solo cinque quelli disponibili al lancio, tra cui Ridge Racer 7, Genji e Resistance: Fall of Man. Bisognerà attendere il prossimo anno, invece, per alcune delle più importanti esclusive Sony, come Gran Turismo HD o Metal Gear Solid 4.
Non sarà un’impresa semplice, per Sony, la nuova scalata al mercato di cui, paradossalmente, detiene la leadership. Mentre Xbox 360 si avvia, entro la fine dell’anno, verso i 10 milioni di console vendute in tutto il mondo, la casa giapponese esordisce infatti con forte ritardo e, come prassi nel mercato dei videogiochi, con una console venduta sottocosto (Merrill Lynch ha calcolato in 620 euro il costo di produzione di ogni singola unità), allo scopo di massimizzare la base installata. Uno sforzo economico che, secondo le previsioni, costerà alla divisione videogiochi di Sony una perdita di 200 miliardi di yen (1,3 miliardi di euro) nell’anno fiscale con chiusura a marzo 2007. Cifra che potrebbe salire a 739 miliardi di yen (4,9 miliardi di euro) entro il 2011, secondo il gruppo di ricerca giapponese Fisco. L’investimento totale, spiega Mitsuhiro Osawa, analista di Mizuho Investors Securities, potrebbe richiedere in questo caso anche più di cinque anni per essere ammortizzato.
Se a questo si aggiunge la prossima uscita del Nintendo Wii (8 dicembre), terzo competitor sul mercato, si spiega perchè gli analisti parlino di una situazione molto meno positiva per il marchio PlayStation rispetto al passato. Forte di un brand ormai sinonimo di videogioco, Sony punta comunque a replicare i successi dei precedenti modelli, PSone e PlayStation 2, in grado di piazzare rispettivamente 100 e 110 milioni di unità in tutto il mondo. Solo pochi giorni fa, PlayStation 2 aveva oltretutto festeggiato i 40 milioni di unità nei soli territori PAL, ovvero Europa, Medio Oriente, Africa e Oceania.
Se l’attesa dei giapponesi è finita e quella degli americani sta per finire (il lancio U.S.A. è fissato al 17 novembre), l’attesa dei giocatori europei invece è appena iniziata. La carenza di PlayStation 3 al lancio, a causa di problemi con alcuni componenti del lettore Blu-Ray, ha infatti fatto slittare l’appuntamento italiano al marzo del prossimo anno. Ma non manca chi sostiene che, sempre a causa dello scarso numero di unità, l’uscita potrebbe essere ulteriormente posticipata. A questa situazione si aggiunge un prezzo poco concorrenziale in Europa, stabilito in 499 euro per la versione base e in 599 euro per la Premium, laddove nello stesso periodo Xbox 360 sarà disponibile a 299 o 399 euro (rispettivamente per la versione Core e Pro, a meno di ribassi post-natalizi), mentre il Nintendo Wii costerà agli utenti solo 269 euro.
Un altro Natale regalato alla concorrenza? Evidentemente sì, ma Microsoft non pare crogiolarsi nella sua posizione di relativo vantaggio. Almeno non secondo Neil Thompson, dirigente della divisione Xbox, secondo il quale il confronto diretto poteva essere utile alla casa di Redmond, soprattutto per ridimensionare il mito PlayStation e il presunto interesse del mercato verso il lettore Blu-Ray di PlayStation 3. «Ci sarebbe piaciuto confrontarci testa a testa – ha spiegato Thompson - perché siamo certi di avere un’offerta assolutamente competitiva». Chissà cosa ne ha pensato Bill Gates.
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