Ristabilite le telecomunicazioni in Asia dopo il terremoto
Le telecomunicazioni in Asia tornano alla normalità, dopo il forte terremoto che martedì ha colpito il sud di Taiwan, causando la più vasta interruzione di corrente nella zona da anni e interrompendo o rallentando il traffico Internet da Pechino a Bangkok. La scossa, di magnitudo 6,7 gradi della scala Richter, ha dimostrato la vulnerabilità della rete mondiale di telecomunicazioni, danneggiando oltre dieci cavi in fibra ottica che, attraverso l’oceano, assicurano le comunicazioni tra la Cina, il Giappone, la Corea del Sud, l’Asia del sudest, gli Stati Uniti e Taiwan. L’accesso ad alcune parti della Corea del sud e di Taiwan resta ancora difficoltoso, ma la maggior parte del traffico telefonico è già stato riparato e anche l’accesso a Internet in molti paesi è tornato a livelli normali.
L’operatore sudcoreano di telefonia fissa e mobile KT Corp. ha reso noto che sei dorsali sottomarine che appartengono a un consorzio di aziende di comunicazioni sono state disconnesse ieri, mettendo fuori uso migliaia di telefoni e di connessioni a banda larga. KT Corp. ha riparato la maggior parte dei servizi telefonici ma quelli di connessione veloce ad Internet rimanevano fuori uso per molti clienti, comprese la maggior parte delle banche e il ministero degli Esteri della Corea del sud.
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