USA Blackberry di nuovo in panne
Un’interruzione di quasi tre ore dei servizi Blackberry in Nord America, che potrebbe aver lasciato milioni di persone senza la possibilità di ricevere email sui propri telefonini. È quanto è accaduto ieri, ed è la seconda volta, negli Stati Uniti e nel Canada.
Frustrazione, rabbia e nervosismo: sebbene il guasto sia stato temporaneo, molti utenti del servizio sono andati su tutte le furie. Al momento, non si conosce ancora la causa dell’interruzione, e ignoto è anche il numero delle «vittime». «È troppo presto determinare la causa del problema in questo momento, ma Research In Motion (Rim) ha un team che sta tentando di individuare il problema, per fare in modo che non si verifichi più in futuro», si legge nel comunicato di Research In Motion, società canadese che eroga il servizio.
Le prime notifiche del problema sono giunte ieri attorno alle 15.30, ovvero alle 21.30 ora italiana. Il servizio è stato ripristinato alle 18.30 circa, senza che nessun messaggio sia andato perduto, stando a quanto dichiarato da Rim. Nessun danno operativo, dunque, a parte quello sofferto dai «nervi» di molti utenti Blackberry-dipendenti.
«Non riesco a credere che sia successo ancora-, ha detto Stuart Gold, direttore marketing per la società informatica Omniture, che riceve 1000 email al giorno -Viaggio 300 giorni all’anno. Tutta la mia vita è nel mio Blackberry - quella familiare, quella professionale, la mia vita emotiva, tutto quanto…Non possono farmi questo». Gold ha continuato. «Non so cosa sia successo. Non mi interessa cosa sia successo. Che si tengano le scuse per loro».E Garth Turner, facendosi interprete delle frustrazioni degli utenti del Blackberry, ha spiegato che il guasto di ieri è stato come «tagliare i cavi telefonici, o come assistere al collasso delle linee del telegrafo cento anni fa. Il modo in cui la gente si è sentita isolata è abbastanza fenomenale».
A livello mondiale gli utilizzatori di Blackberry sono 12 milioni, e in particolare in Canada e Stati Uniti inviare e ricevere email sul telefono cellulare è diventato uno standard perfettamente integrato nella vita quotidiana, in ambito lavorativo ma non solo.
Ma i clienti non sono andati su tutte le furie solo per il guasto. Altra fonte di frustrazione è stato il lungo silenzio seguito all’arrivo delle notifiche da parte della società, che ha utilizzato un linguaggio anche criptico nel dare spiegazioni. Nell’aprile dello scorso anno, quando si verificò un’altra grande interruzione, ci vollero due giorni prima che Rim individuasse le cause del problema. Allora il guasto fu attribuito a un malfunzionamento generato dall’installazione di un nuovo software nei sistemi informatici della società.
Alcuni analisti si chiesero se il guasto non fosse invece dovuto all’esplosiva crescita dell’azienda - 1 milione di nuovi clienti ogni 3 mesi - che avrebbe superato la capacità del suo network. Rim aveva seccamente escluso «problemi di sicurezza e di capacità» come cause del problema. Ma ora, l’ennesima interruzione. Research In Motion farà bene dunque a individuare le cause del problema.
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