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Piero Pelù
Biografia:
Bizzarro, originale, carismatico: Piero Pelù è un
protagonista irrinunciabile della scena rock italiana.
Piero nasce il 10 febbraio 1962, Acquario ascendente
Acquario (ossia: libertà e intuizione); il cognome ha
origini ignote, si ipotizzano sarde. L'adolescenza,
trascorsa fino al 1977 con la passione della lettura e del
calcio, è segnata di colpo dal fuoco del punk: Piero
sceglie come nome di battaglia Pierotten (in onore di Johnny
Rotten e Peter Punk), suona nei suoi Mugnions (nati nel 1977
in uno scantinato) e nel 1979 passa un mese tra gli
anarcoidi e gli artisti di strada del Beabourg di Parigi.
Ma, allo stesso tempo, su di lui lavorano anche
l'influenza dell'ironia di Enzo Jannacci e di Edoardo
Bennato, e poi il genio di Beatles, Genesis, Black Sabbath.
Finisce il liceo nel 1980 (intorno a lui si agitano gli anni
della controcultura estrema, fatta di opposizione dura e
droghe pesanti) e si trova a dover scegliere tra l'arte –
musica e teatro – o l'università. Fino al 1983 fa tutte e
due le cose: da una parte studia Giurisprudenza e poi
Scienze Politiche, dall'altra coltiva le discipline
delle Muse, fino a dedicarsi, alla fine, esclusivamente ad
esse.
Nel 1982 una band dal nome bizzarro, i Litfiba (nati
due anni prima) da lui guidati, vince il secondo Festival
Rock Italiano di Bologna e ottiene così la pubblicazione
di un 45 giri (che sarebbe diventato un pezzo da collezione,
anche se meno del rarissimo EP di debutto del 1982) con due
canzoni, "Luna" e "La Preda". Contemporaneamente, Piero
segue i seminari teatrali di Orazio Costa, si interessa di
mimo e delle maschere di Basilea. L'anno dopo recita nello
spettacolo di ricerca "Eneide", realizzato dal gruppo
di sperimentazione Kripton (locato in Scandicci) e i Litfiba
scrivono le musiche di scena. Tra il 1984 e il 1985 Piero,
pacifista convinto, è obiettore di coscienza; intanto i
Litfiba continuano a suonare dal vivo, non solo in Italia,
ma anche all'estero (festival di Bourges, Rennes, La
Villette, Fete de l'Humanité).
1985: i Litfiba debuttano su LP con "Desparecido", il primo
capitolo di una saga dedicata alle vittime del potere,
continuata da "17 Re" (1986) e "3" (1988). Piero si
sceglie anche un altro nome di battaglia (l'ennesimo):
Piotre degli Urali, in omaggio alla cultura rom. In mezzo
esce il live "Aprite I Vostri Occhi" (1987). L'impegno
civile non si esprime solo nei dischi: nel 1986 Pelù
promuove il comitato "La Musica Contro Il Silenzio", la cui
attività culmina nel concerto contro la mafia in
Piazza Politeama a Palermo. L'anno dopo – torniamo alla
musica – collabora a "Cinderella Suite" di Teresa De Sio,
prodotto da Brian Eno e Michael Brooks. Nel 1988 i Litfiba
partecipano al memorabile concerto S.O.S. Racism, a cui
intervengono anche Bruce Springsteen e Ziggy Marley, davanti
a 200mila spettatori. In attesa del nuovo disco, i Litfiba
incendiano i palchi dei principali festival europei e
sbarcano anche in Australia e Canada.
Finalmente, nel 1990 "Pirata" sancisce per i Litfiba lo
status di fenomeno di massa. Tutti i dischi che
seguono accrescono e consolidano il successo strepitoso del
combo toscano: "El Diablo" (1991), "Terremoto" (1993),
"Spirito" (1994), "Lacio Drom" (1995, accompagnato dalla
videostoria omonima, realizzata insieme ad Alex Majoli
dell'agenzia Magnum Photo), fino a "Mondi Sommersi" (1997).
In questo lasso di tempo, Pelù fa di tutto: collabora con
Smemoranda nel 1994, l'anno dopo è testimonial insieme ad
alcuni colleghi allo spot per la prevenzione dell'Aids, crea
il 'Cornucuore' (il famoso cuore con le corna, simbolo della
band) e nel 1996 duetta con Pavarotti in un curioso
"I Te Vurria Vasà", per War Child. Nello stesso anno compare
anche come ospite e tifoso della Fiorentina in Quelli Che
Il Calcio, scrive per sezione locale della Repubblica
e firma l'introduzione a "Questo Amore", raccolta di poesie
di J. Prévert. Nel 1997 attiva il Progetto Sierra
Leone, finalizzato a costruire ospedali, assieme ai
missionari del Murialdo, per le vittime (soprattutto
bambini) della gravissima guerra intestina che strema il
paese.
Nel 1998 duetta prima con Ligabue cantando "Rebel Rebel" per
il programma tv Taratatà, poi con la leggenda della musica
italiana, Mina, nella canzone "Stay" (che si trova
nell'album "Olio"). Nel 1999 pubblica il suo ultimo lavoro
con i Litfiba, "Infinito" (per due mesi in testa alle
classifiche); insieme a Jovanotti e Ligabue ottiene un
successo clamoroso con "Il Mio Nome E' Mai Più", atto
d'accusa e di dissenso contro la guerra in Kosovo. Il
singolo vende 500mila copie: il ricavato viene devoluto alla
causa di Emergency. È il primo passo della carriera solista
di Pelù. Dopo la rottura del sodalizio con Ghigo Renzulli,
chitarrista storico dei Litfiba che si tiene la ragione
sociale della band, le parole "Farò dischi in assoluta
libertà" sanciscono per Pelù una nuova fase della sua
vita artistica. Le divergenze interne portano alla
fuoriuscita anche di Roberto Terzani (tastiere), Daniele
Bagni (basso) e Frank Caforio (batteria), che con l'aggiunta
del chitarrista Cristiano Maramotti fondano i Supercombo e
seguono Piero nella sua nuova avventura.
Nel 2000 esce il primo singolo, "Io Ci Sarò", che anticipa
il suo debutto solista "Né Buoni Né Cattivi": la
particolare ricetta che fonde il classico rock anglosassone
con un sound mediterraneo e popolare gli vale l'etichetta di
med-rock. L'album va benissimo e Pelù ottiene una
candidatura per il Best Italian Act agli MTV Europe Music
Awards. Il 17 giugno si esibisce da headliner davanti alle
30mila persone dell'Heineken Jammin' Festival; in
estate esce il secondo singolo, "Toro Loco" (poi remixato
anche dagli Eiffel 65), e il terzo, "Buongiorno Mattina",
segue dopo la chiusura del Né Buoni Né Cattivi Tour
(settembre-novembre). Il concerto al MercaFir di Firenze
saluta l'arrivo del 2001; poco dopo viene il quarto singolo,
"Bomba Boomerang", frutto della collaborazione con
Alessandro Bergonzoni (e in effetti il testo è molto
particolare). A marzo invade il palco dell'Ariston con il
suo scatenato Circo Pelù di trampolieri e mangiafuoco,
invitato come superospite al Festival di Sanremo. In
primavera inizia un periodo fitto di impegni live: dall'MTV
Live@Futurshow del 4 aprile, al concerto del Primo Maggio di
Roma, alla nuova tournèe estiva.
A cavallo tra 2001 e 2002, Piero lavora intensamente alla
creazione dell'attesissimo "U.D.S. L'Uomo Della Strada",
secondo album solista. Finalmente, il nuovo singolo "Bene
Bene Male Male" viene presentato all'MTV Day di Bologna
il 14 settembre e un mese dopo arriva il disco completo.
Composto, arrangiato e prodotto da Pelù stesso, il secondo
capitolo della 'trilogia dei sopravvissuti' vanta ospiti
importanti: da Anguun, che duetta con Piero nel
secondo singolo "Amore Immaginato", a Gino Strada (il
fondatore di Emergency, a cui vanno i proventi della
canzone) autore del testo di "Pappagalli Verdi" contro le
mine antiuomo, a Roy Paci, ad alcuni membri dei Subsonica.
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