Introduzione sulla tecnologia UMTS
Servizi UMTS
Cellulari UMTS
Universal Mobile Telecommunications System (UMTS) è la
tecnologia di telefonia mobile successore di terza
generazione (3G) del GSM. Tale tecnologia impiega lo
standard base W-CDMA come interfaccia di trasmissione, è
compatibile con lo standard 3GPP e rappresenta la risposta
europea al sistema ITU di telefonia cellulare 3G.
L'UMTS è a volte lanciato sul mercato con la sigla
3GSM per mettere in evidenza la combinazione fra la
tecnologia 3G e lo standard GSM di cui dovrebbe in futuro
prendere il posto.
Il sistema UMTS supporta un transfer rate (letteralmente:
tasso di trasferimento) massimo di 1920 kbit/s (e non di
2000 kbit/s come a volte, erroneamente, si sostiene). Le
applicazioni tipiche attualmente implementate, usate ad
esempio dalla reti UMTS in Italia, sono tre: voce,
videoconferenza e trasmissione dati a pacchetto. Ad ognuno
di questi tre servizi è assegnato uno specifico transfer
rate, per la voce 12,2 Kbit/s, 64 Kbit/s per la
videoconferenza e 384 Kbit/s per trasmissioni di tipo dati
(scarico suonerie, accesso al portale,...). Tuttavia da
misure in campo in mobilità su reti scariche si sono
raggiunti 300 kbit/s. In ogni caso questo valore è
decisamente superiore ai 14,4 kbit/s di un singolo canale
GSM con correzione di errore ed anche al transfer rate di un
sistema a canali multipli in HSCSD. UMTS è quindi è in
grado, potenzialmente, di consentire per la prima volta
l'accesso, a costi contenuti, di dispositivi mobili al World
Wide Web di Internet.
Il precursore dei sistemi 3G è l'oramai diffusissimo sistema
di telefonia mobile GSM, spesso denominato sistema 2G (cioè
di seconda generazione). Un altro sistema evolutosi dal 2G è
il GPRS, conosciuto anche come 2.5G. Il GPRS supporta un
transfer-rate nettamente più alto del GSM (fino ad un
massimo di 140,8 kbit/s), e può essere talvolta utilizzato
insieme al GSM.
In un prossimo futuro le attuali reti UMTS potranno essere
potenziate mediante il sistema di accesso denominato HSDPA
(High Speed Downlink Packet Access), con una velocità
massima teorica di scaricamento dati di 10 Mbit/s. Gli
operatori interessati al lancio sul mercato di questo
sistema hanno preannunciato la possibilità di fornire
servizi di videoconferenza tramite dispositivi mobili.
Rimane tuttavia ancora da dimostrare l'esistenza, ad oggi,
di un mercato di massa per questo tipo di servizi. Un'altra
applicazione possibile è lo scarico di brani musicali.
Reti UMTS esistenti
La prima rete UMTS al mondo, chiamata semplicemente 3, è
diventata operativa nel Regno Unito nel 2003. 3 è una
compagnia creata appositamente per fornire servizi 3G, di
proprietà del gruppo Hutchison Whampoa e di alcuni altri
partner, che variano a seconda dei paesi in cui la rete è
stata lanciata. Tali paesi nel marzo 2004 erano i seguenti:
Austria, Danimarca, Italia, Hong Kong, Australia, Svezia e
Israele. La maggior parte degli operatori GSM europei hanno
in programma di passare a UMTS, dal momento che i due
standard sono fortemente fra loro compatibili.
Nel dicembre 2003, la T-Mobile ha lanciato l'UMTS in
Austria, e ha eseguito test nel Regno Unito e in Germania.
Nel febbraio 2004 la Vodafone ha lanciato in grande stile l'UMTS
in diversi paesi europei, fra cui: Germania, Olanda e
Svezia.
In base ad un precedente accordo con la NTT DoCoMo, il
provider americano AT&T Wireless dei sistemi AMPS/TDMA/GSM
dovrà installare e commercializzare reti UMTS in 4 grandi
città americane entro la fine del 2004. In occasione del
CTIA 2004 la AT&T Wireless ha confermato che le sue reti 3G
saranno soltanto implementazioni a 1900 Kbit/s dell'UMTS e
saranno lanciate entro la fine dell'anno, come previsto. Nel
luglio 2004 AT&T Wireless ha lanciato con successo il nuovo
sistema nelle città di Seattle, San Francisco, Detroit,
Phoenix, San Diego, e Dallas.
Alcuni operatori del settore stanno lanciando sul mercato
dispositivi portatili in grado di connettersi sia a reti 3G
che a reti Wi-Fi. Sono disponibili modem UMTS per PC laptop
che, previa installazione di un programma client che
monitorizza la presenza di una delle due reti, commutano da
una rete all'altra a seconda della disponibilità e della
intensità del campo. In un primo momento le reti Wi-Fi erano
considerate concorrenti dei sistemi 3G, ma ora ci si è
convinti che la combinazione delle due tecnologie consente
di offrire prodotti molto più competitivi di quelli che
utilizzano unicamente l'UMTS.
Nella sezione Collegamenti esterni è riportata una lista
delle reti UMTS già operative o in fase di collaudo.
Un accordo fra i gestori di telefonia negli anni '80 ha
imposto ai costruttori la standardizzazione e la
non-brevettabilità dei protocolli GSM per l'invio e
ricezione di chiamate SMS, rendendo con un protocollo
open-source disponibile da subito una perfetta
interoperabilità delle reti a livello mondiale.
L'inaspettato successo degli SMS e la crescita del relativo
mercato distolsero i gestori dal nascente business UMTS, in
cui un consorzio di pochi costruttori riuscì a definire un
migliaio di brevetti fra modelli di cellulari, opzioni e
varianti del protocollo. I costruttori cinesi e indiani sono
determinati a spingere su cellulari e terminali con
tecnologia wi-fi per non pagare royalties al consorzio che
ha brevettato l'umts. La presenza di brevetti ha rallentato
lo sviluppo di questa tecnologia, che non solo non è
interoperabile con i vecchi GSM e GPRS, ma nemmeno fra reti
UMTS di diversi gestori (non è possibile inviare MMS,foto,
video o connettersi con MSN Messanger dal mio cellulare aq
uello di un amico con gestore diverso).
Mentre con il GSM qualunque modello poteva funzionare con
qualsiasi gestore anche all'estero, con UMTS si deve
adottare una gamma ristretta di modelli per usare un singolo
gestore: la mancata indipendenza fra costruttore e gestore
introduce una distorsione del mercato che limita la
concorrenza e la libertà degli acquirenti, e spiega il
rialzo improvviso a 300-400 euro dei prezzi di apparecchi
che hanno un'antenna umts, come i precedenti telefoni, non
giustificabile semplicemente con le royalties che si pagano
al consorzio UMTS acquistando i cellulari, e che non
acccennano a scendere dopo 3 anni dall'introduzione della
tecnologia. Se si è riusciti a non far cadere la chiamata
passando da una rete UMTS a una GSM (quando manca la
copertura della prima), si è lontani dal roaming per SMS,MMS,
videochiamate, download di file musicali e internet: se
viene meno la copertura, cade la connessione, si blocca il
download e i messaggi (SMS e MMS) che si erano iniziati a
inviare ritornano indietro al mittente.
In questo tempo sono comparse tariffe al megabyte scaricato
e flat mensili senza limiti di tempo a 20 euro per UMTS;
analoghi progressi non vi sono stati nella copertura della
rete e nel prezzo dei cellulari; tramite telefonini con
porta USB 2.0 da collegare al PC o computer portatile
potrebbe rappresentare una soluzione al digital divide. Come
sostengono gli analisti di Deutche Bank, "il telefonino è la
soluzione al digital divide".
A livello di interfaccia trasmissiva, l'UMTS è di per sé
compatibile con il GSM. Poiché tutti i telefoni cellulari
UMTS immessi sul mercato fino ad oggi (2004) sono del tipo
dual-mode UMTS/GSM, essi possono inviare e ricevere chiamate
attraverso l'esistente rete GSM. Quando un utente UMTS si
sposta verso un'area non coperta dalla rete UMTS, un
terminale UMTS commuta automaticamente al GSM (con eventuale
addebito delle tariffe per il roaming). Se l'utente esce
dalla zona di copertura UMTS durante una chiamata, la
chiamata stessa sarà presa in carico dalla rete GSM in modo
trasparente (cioè senza che l'utente se ne accorga). Al
contrario i terminali GSM non possono essere usati
all'interno di reti UMTS.
L'UMTS non funziona con le vecchie reti GSM, richiede rete e
antenne proprie; Wind copre solo le grandi città, Tre solo i
capologhi di provincia, TIM farà altrettanto (ma ha iniziato
più tardi la copertura), Vodafone ha la rete più capillare
anche nel resto d'Europa coprendo centri minori.
Considerando che il 70% degli italiani vive in centri con
meno di 10000 abitanti, la maggioranza del Paese rimane
esclusa dalla copertura UMTS e, senza esserne informata,
acquista un cellulare dal quale non può ricevere alcun
servizio. I gestori Italiani raccolgono in un apposito
database le richieste di copertura con antenne UMTS: il
comitato per la pianificazione valuterà poi se inserire la
località nell'elenco di quelle da coprire. Da notare il
ruolo a volte determinante delle Amministrazioni Locali la
cui attuale legislazione offre ampi poteri di veti nella
posa di nuove antenne, rallentando di fatto i piani di
copertura previsto dai gestori.
L'EDGE che in Italia è fornito solo da Tim garantisce
velocità e servizi analoghi all'UMTS, però funziona sulla
vecchia rete GSM, coprendo teoricamente tutta Italia già da
ora. Dove funziona il cellulare, anche Edge non dovrebbe
creare problemi.
La Japan Telecom (ora divenuta Vodafone Japan) ha realizzato
una rete 3G chiamata J-Phone che utilizza la tecnologia
W-CDMA ed è compatibile con l'UMTS, divenendo così il primo
esempio di rete globale totalmente wireless. L'attuale
standard GSM, per contro, è disponibile in tutto il mondo,
tranne che in Giappone e in Corea.
Anche la rete 3G realizzata dalla NTT DoCoMo, denominata
FOMA, utilizza la tecnologia W-CDMA, ma non è tuttavia
compatibile con l'UMTS. Ciononostante la NTT DoCoMo è
proprietaria del 20% della 3UK e del 18% della AT&T Wireless
(alla data di marzo 2004). Queste partecipazioni
costituiscono un banco di prova per le future soluzioni di
roaming global dell NTT stessa.
Tutti i telefoni cellulari dual-mode UMTS-GSM dovranno
accettare le esistenti SIM card. Sarà possibile effettuare
il roaming su reti UMTS utilizzando le SIM Card, come è già
oggi possibile fare per un terminale GSM, che può effettuare
il roaming verso la rete J-Phone in Giappone.
Negli Stati Uniti l'UMTS verrà in un primo momento
introdotto (dalla AT&T Wireless) solo in banda 1900 MHz, a
causa delle limitazioni imposte dalla attuale allocazione
delle frequenze USA. I telefoni progettati per il mercato
americano molto probabilmente non saranno utilizzabili in
altri paesi, e viceversa, analogamente a quanto già accade
per i telefoni e le reti GSM americane, che utilizzano
frequenze diverse da quelle in uso in tutto il resto del
mondo. Comunque la FCC ha già dato la propria disponibilità
a consentire l'uso di un'ulteriore banda di frequenza a 2100
MHz. In effetti, quasi tutti gli operatori sembrano convinti
che la possibilità di realizzare un roaming automatico in
qualsiasi parte del mondo sia un requisito della massima
importanza, anche se, allo stato delle cose, rimane ancora
da dimostrare che ciò sia fattibile.
(fonte
Wikipedia)
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