Maradona: Noto anche come El Pibe de Oro, è considerato
da molti il più grande calciatore di tutti i tempi. A dispetto del
fisico non certo aggraziato e della sua bassa statura (Gianni Brera
coniò per lui la definizione di “divino scorfano”), unito al fatto
di essere completamente mancino, Maradona ha personificato l'essenza
del calcio, sopperendo ai limiti fisici con un talento innato,
legato alla sua fantasia, alla visione di gioco e al suo sinistro
capace di calamitare il pallone o di fargli compiere traiettorie
spesso inimmaginabili.
Il suo goal segnato all'Inghilterra durante i mondiali del 1986 è
considerato il più bel goal della storia della Coppa del Mondo di
Calcio: in quella corsa ad ostacoli dal centrocampo alla porta
avversaria, Maradona ha realizzato il sogno di ogni amante del
calcio, annichilire da solo una grande difesa.
È quella la sua rete più celebrata, ma negli occhi degli
appassionati di calcio restano le sue piroette, i passaggi
illuminanti e le tante magie che hanno fatto di lui un campione
inimitabile. Sempre in quella partita, un altro goal segnato con un
astuto colpo di mano gli lasciò il soprannome di "La Mano de Dios".
Con la sua Nazionale ha vinto i Mondiali di calcio giovanili in
Giappone nel 1979 (finale vinta contro l'URSS 3-1 segnando un gol),
giungendo poi al culmine della sua carriera con la vittoria dei
Campionati del Mondo del 1986, in Messico, quando gli è stato
riconosciuto il merito di aver letteralmente condotto per mano
l'Argentina alla conquista del titolo.
I Campionati del Mondo 1990, svoltisi in Italia, hanno visto ancora
una volta Maradona protagonista. Ancora una volta Diego spinge
Argentina, fino alla finale persa, con molti rammarichi e polemiche,
contro la Germania dopo aver battuto i padroni di casa dell'Italia
in semifinale. Nel 1995, anno del ritorno al suo amatissimo Boca
Juniors, gli viene assegnato il Pallone d'Oro alla carriera.
Maradona ha iniziato la sua carriera calcistica nell'Argentinos
Juniors (1976-1980), riscuotendo i primi grandi successi, prima di
passare per un anno al Boca Juniors (1981-1982). Non potendo pagare
completamente il suo trasferimento, la società argentina dovette
cedere Maradona al Barcellona.
Con la maglia blaugrana dell'allora presidente Nuñez, ha giocato due
stagioni al di sotto delle aspettative dei tifosi prima a causa di
un'epatite e poi per un grave infortunio (che gli causerà la perdita
del 30% della mobilità della caviglia) causato da un intervento
micidiale del difensore dell'Atletico Bilbao Andoni Goikoetxea, un
infortunio tanto violento e cattivo che si parlerà di "goicocidio";
contro lo stesso calciatore basco Maradona si avventerà al suo
ritorno in campo, causando una memorabile e plateale rissa tra i
calciatori delle due squadre. In seguito si scuserà personalmente in
un incontro ufficiale con il re di Spagna Juan Carlos.
I rapporti con il Barcellona e il suo presidente Nuñez sono ormai
deteriorati, e Maradona, ripresosi dall'incidente, è ingaggiato con
un piccolo sotterfugio dal Napoli per la cifra record di 13 miliardi
e mezzo di lire, il contratto fu infatti firmato senza che il Napoli
Calcio disponesse ancora dei soldi per acquistare il giocatore,che
solo in un secondo momento saranno versati dal Banco di Napoli.
In maglia azzurra raggiunge l'apice della sua carriera e celebrità,
e porta il Napoli ai vertici del calcio italiano ed europeo. Grazie
ad un'ottima squadra e alla sua guida, il Napoli vince il suo primo
storico scudetto nel campionato 1986/87 (allenatore Ottavio
Bianchi), stagione memorabile anche perché dopo ben 32 anni il
Napoli riuscirà a battere di nuovo la Juve al Comunale di Torino, è
dello stesso anno dello scudetto anche la vittoria in Coppa Italia
che rappresenta una storica doppietta per il Napoli
Dopo aver perso il campionato 1987-88 (nel quale Maradona è stato
capocannoniere con 15 reti), al secondo posto dietro il Milan, i
partenopei conquistano la Coppa UEFA nel 1989 e poi, nella stagione
1989/90 (allenatore Albertino Bigon), con Careca e Alemao, il
secondo scudetto e la Supercoppa Italiana, nella cui finale il
Napoli battè la Juventus di Maifredi per 5 a 1.
Ronaldinho:Ronaldo de Assis Moreira, conosciuto nel suo
paese come Ronaldinho Gaúcho (per via della sua provenienza dalla
regione brasiliana del Rio Grande do Sul) e in Europa semplicemente
come Ronaldinho (Porto Alegre, Brasile, 21 marzo 1980), è un
calciatore brasiliano che attualmente gioca nel Barcellona e nella
nazionale di calcio brasiliana.
Trequartista dalla tecnica sopraffina, è stato eletto FIFA World
Player (miglior giocatore del mondo) dalla FIFA nel 2004 e nel 2005
e Pallone d'Oro 2005 dalla rivista francese France Football. I punti
di forza del gioco di Ronaldinho Gaúcho sono il dribbling
fenomenale, il tiro potente e preciso e soprattutto l'innata
fantasia che gli fa spesso compiere giocate altamente spettacolari e
"danzare" sul pallone.
Considerato uno dei giocatori più entusiasmanti e pericolosi,
Ronaldinho è altrettanto bravo come suggeritore o come goleador, può
giocare in qualunque ruolo dell'attacco e è pericolosissimo sui
calci di punizione.
Protagonista di brillanti prestazioni alla Coppa Giovanile FIFA del
1997 e capocannoniere alla Coppa delle Confederazioni FIFA del 1999,
l'attaccante brasiliano ha consentito alla sua nazionale di
qualificarsi di misura per la fase finale della Coppa del Mondo FIFA
2002. Al torneo in Corea/Giappone è stato eccezionale, andando in
gol contro la Cina e mettendo a segno la rete della vittoria contro
l'Inghilterra nei quarti di finale con gran tiro di punizione. Ha
contribuito in maniera determinante alla conquista del quinto titolo
mondiale. Non è stato impiegato nella Coppa America 2004 ma è stato
tra i protagonisti della qualifcazioni alla Coppa del Mondo 2006. Ha
segnato nella finale di Confederations Cup 2005 in cui il Brasile ha
sconfitto l'Argentina per 4-1.
Ronaldinho, noto anche per i suoi caratteristici denti in fuori, ha
iniziato la sua carriera professionistica in Patria con il Gremio
Football Porto Alegrense. In quattro anni ha disputato 36 partite di
campionato e messo a segno 13 gol. Nel 2001 si è trasferito tra le
polemiche ai francesi del Paris Saint-Germain FC.
2002: La sua permanenza a Parigi non è stata caratterizzata da
grandi conquiste in quanto a trofei. Ronaldinho è stato però di gran
lunga il miglior giocatore di un PSG piuttosto mediocre. In due
stagioni nella capitale francese ha disputato più di 50 partite e
messo a segno 17 reti.
2003: Nel luglio 2003 Ronaldinho diventa l'acquisto più costoso del
FC Barcelona che per lui sborsa 30 milioni di euro dopo trattative
molto laboriose. Il notevole investimento del club catalano si è
comunque rivelato più che positivo. Nella sua prima stagione in
Spagna il brasiliano ha messo a segno 22 reti, trascinando il Barça
al secondo posto nella Primera División. Nell'estate 2004 ha firmato
un nuovo, e migliore, contratto con una clausola rescissoria che
sarebbe pari a 150 milioni di euro.
2004/05: Viene votato Miglior Giocatore FIFA dell'Anno e delizia gli
spettatori in UEFA Champions League. La fantastica rete all'ultimo
minuto contro l'AC Milan nella fase a giorni viene superata in
bellezza soltanto dal gol impossibile segnato contro il Chelsea FC
l'8 marzo. Purtroppo per il Barça la sfida si conclude sul 5-4
complessivo per gli inglesi. I blaugrana si consolano comunque con
la conquista del campionato spagnolo.
2005/06: La giuria di France Football lo nomina vincitore del Golden
Ball (Pallone d'Oro), ma i successi sono solo all'inizio. Si rende
protagonista di una esaltante stagione che lo vede vincitore, oltre
che della liga spagnola, con diverse giornate di anticipo, anche
della finale di Champions League, giocata contro l'Arsenal a Parigi.
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